> Tutta colpa delle favole.

Tutta colpa delle favole.

Nessun principe che ti salva dai veleni dell’invidia, nessun cavaliere armato di spada lucente che ti porta via dal drago del castello…
O ti abitui alla solitudine ed a cavartela da sola, o il drago sgranocchierà le tue ossa abbandonate su un letto di sogni, desideri ed organza.

Ho la tristezza accomodata sulle spalle e la malinconia che banchetta nel mio stomaco. Sono giorni un po’ così, pesanti da metter la nausea, che si trascinano accatastandosi confusamente l’uno sull’altro.
Ed io con loro, mi trascino ostinandomi all’indifferenza.

Sorrisi Sintetici ©

"Non valgo che un po’ più di niente."
Era una convinzione che si cementava lentamente tra i respiri che gettavo svogliatamente, lasciandomi andare sul letto appena risistemato dal caos.
Tutto sembrava urlare nel silenzio e frantumare quei piccoli muri di sicurezza che già da tempo vacillavano. Non valgo niente. O forse poco più, mi ripetevo, senza aver cura di mettere a tacere quei suoni ovattati e confusi nella mia testa. Le parole prendevano corpo e forma, occupando ogni spazio della mia mente già appesantita e contorta.
Masticavo briciole di dignità imbevute di bile, amare come la consapevolezza di non saper più mettere un passo davanti ad un altro per raggiungere i miei obiettivi. Niente.
Mi sentivo niente. Svuotata tanto da sentirmi libera, senza più aver paura di cadere.
Fallita.
E non avevo più niente da perdere.
Niente. Tranne me.

_Amara ©

Una mente perversa può risarcire la donna di tutti i peccati che dieci corpi sani non hanno commesso su di lei.

Karl Kraus (via atr0p0)

(Fonte: k-ur-o, via oceanpassion)

Qualcuno mi porti via, mi allontani da me stessa, ché sono io la causa di ogni mia fitta intercostale, del mio perenne inciampare.

Sorrisi Sintetici ©

Regalo di natale: tatuare le cosce.

Regalo di natale: tatuare le cosce.

(Fonte: nyqns, via ilcalderonedimaghetta)

Ho così paura di volerti che non riesco a smettere di desiderarti.

Sorrisi Sintetici ©

L’erotismo è cultura, cioè trasfigurazione fantastica, accensione immaginativa, tutte cose che l’opaca natura non conosce.

Corrado Augias (via odisseus)

(via lisyanthusdea)

Portami a ballare
tra i tramonti che colano ambra sulle spalle scoperte,
calpestami i piedi, arrossami le guance e sfiniscimi.
Quando non ho voglia che di crollare,
sostienimi gli arti disillusi e regalami una ragione - una sola - per non lasciarmi cadere.
Distendimi sulla sabbia bagnata dalla sera arrivata in anticipo e corrimi sulla pelle come aghi di pino ancora caldi di sole, spinti dal maestrale prepotente e violento.
Son stata dove mi hai sempre lasciata, sul bordo di un domani rallentato dal peso dei giorni finiti, consumati.
Credi alle mia braccia abbandonate lungo i fianchi di una terra divenuta madre ed orgoglio, alle mani che sfumano tra gli oleandri in fiore e le more acerbe, fredde d’invidia per chi t’ha sfiorato senza averti.
Sbocciami tra i seni.
Radicami nel petto.
Tu che hai sete del mio respiro e fame dei miei sguardi. Ancora accesi. Ancora miei, molto più che tuoi.
Possiedimi senza lasciarmi spazio per spogliarmi dai miei oggi.

_Amara ©

Fuori l’inessenziale.
Dentro solo te.

Sorrisi Sintetici ©

Avevo voglia di andare
dove solo tu sapevi arrivare
a piedi nudi
a mani giunte.
Avevo voglia di restarti
tra le dita e le lenzuola sfatte,
a chieder perdono per ogni fuga,
per germogliarti tra i respiri,
come mirti in fiore a ridosso del mare.

Sorrisi Sintetici ©

La mancanza fine a se stessa, l’orgoglio che ricama la pelle tesa, tessuta con fili di dignità.
I nodi alla gola ed i fiocchi alle vene.
Le parole sprecate ed i discorsi interrotti a metà.
L’assenza che cementa l’istinto.
Cercarti non sarà mai la soluzione migliore.

Sorrisi Sintetici ©